Nuove meraviglie nascoste: le Spurghe

Mi addentro in un mondo che sembra a sé stante, incastonato tra prati, boschi e coltivi collinari, un microcosmo difficile da incasellare o accomunare ad altro, un ambiente affascinante e dall’atmosfera per certi versi… inquietante.

Nell’arco di pochi passi il terreno cambia completamente, ecco che si fa buio, la temperatura scende, l’umidità aumenta e cominciano a comparire, come immagini surreali, bastioni ritti o inclinati, canyon, voragini e stretti antri disposti senza una logica apparente e infittiti da piante strane, alberi imponenti vertiginosamente slanciati verso l’alto, radici e lunghi tralci che stringono e ammantano tutto con forza. (Ecco a voi) Le Spurghe di Sant’Urbano.

Una zona non solo ricca di diversità biologica e suggestioni sensoriali ma anche di Storia.

Una serie di arenarie appoggiate su strati tufaceo-argillosi, lentissimamente scivolate verso valle, fratturandosi e scorrendo sul basamento calcareo che le sorregge da millenni, hanno dato origine ad un’incredibile morfologia e ad un’ecosistema proprio.

Io e un gruppetto di impavidi geologi le attraversiamo con la dovuta accortezza (immancabile il caschetto) guidati da chi in questi stretti e a volte invisibili passaggi si aggira come fossero le sue tasche, angoli apparentemente inospitali che nel tempo si sono rivelati rifugio, spesso salvezza e ora più rilassato godere di una natura che ancora si (e ci) protegge.

Un’altra “casa” per l’uomo sulla Terra; un altro meraviglioso ed emozionante viaggio alla sua scoperta!

 

 

Colognola ai Colli e la sua Val d’Illasi

Tra le valli veronesi che si protendono verso la pianura partendo dai monti della Lessinia, la Val d’Illasi è tra quelle più profondamente incise e per questo offre maggiori occasioni di ammirare gli antichi affioramenti rocciosi che l’hanno data alla luce, tra cui la dolomia principale.

Colognola ai Colli è una ridente cittadina che si apre proprio sulle colline all’imbocco di questa valle, offrendone potenti scorci, molteplici testimonianze di passaggi e stanziamenti romani, castelli ben visibili ed eloquenti testimonianze storico-architettoniche.

La Festa dei Risi e Bisi di Colognola costituisce un appuntamento imperdibile per avere un contatto diretto con tutto questo attraverso le passeggiate programmate ogni anno dalla Proloco e che l’associazione culturale Verona Autoctona ha ideato e gestito per le domeniche del 28 maggio e del 4 giugno.

Per me è stato un piacere e un’emozione accompagnare i visitatori lungo sentieri e stradine zeppi di storia, arte e natura in un paesaggio esteticamente armonioso e ricco di aspetti interessanti e diversificati.

Tra i tanti mi vengono in mente i sorprendenti tufi basaltici di Bocca Scalucce, le pregiate cultivar di pisello, vigneto e uliveto, i cedri del Libano che assieme a gelsi bianchi e neri, bagolari e tigli spuntano dentro e fuori i favolosi giardini di ville altrettanto seducenti.

Una dolce gara dura per chi vuole riempirsi gli occhi di una bellezza che tra la Val Tramigna a est e la Val di Mezzane ad ovest esplode in sinuosi gradienti di verde coronati qua e là dalle opere di artisti autoctoni.

 

Visita alla grotta del Sogno

18 Dicembre 2016: rotta verso il centro della Terra!

Visita guidata alla bellissima Grotta del Sogno, o “del Monte Capriolo”, a Roverè Mille (VR). Un’ottima occasione per penetrare ambienti nascosti e ammirarne la magica bellezza, le straordinarie forme di vita, la storia. La grotta, molto rappresentativa dei fenomeni carsici ipogei, è attrezzata con scalette e corrimano per la visita turistica.
(E’ consigliabile prenotarsi per tempo, i posti sono limitati)
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