Viaggio in Portogallo: Almada e i suoi dintorni

Cacilhas è un villaggio appartenente al comune di Almada, centro cittadino di circa 160.000 abitanti situato nel centro-sud del paese, sulla sponda sud del fiume Tejo, che qui forma un lago interno prima di sfociare nell’oceano Atlantico.

Attraversando il rio in traghetto o tramite ponte 25 Aprile è possibile arrivare in circa 10 minuti a Lisbona, la capitale, posta sulla riva opposta del fiume.

La tranquilla zona del porticciolo di Calcihas è caratterizzata da una rinomata varietà di ristoranti ed osterie che proseguono sulla via pedonale Candido dos Reis, in leggera salita fino alla città vecchia di Almada.

Qui i gentilissimi portoghesi cucinano sapientemente carne e pesce freschissimo e non solo: nelle numerose “pastelarias” (pasticcerie) preparano squisitezze dolci e salate sempre rigorosamente artigianali secondo la tradizione gastronomica locale. Ne sono un esempio il delizioso “pastel da nata”, dolcetto di pasta sfoglia ripieno di crema, e il pastel de bacalhau, farcito nientemeno che con il baccalà.

Lo stile dei locali in cui si mangia è generalmente semplice: qui brilla soprattutto l’accoglienza gentile, la qualità e la generosità dei piatti.

Lungo via Candido dos Reis, venendo dal porto, botteghine cariche di frutta e verdura fresche si affacciano sulla classica pavimentazione a ciottoli bianchi e neri, le casette basse, affiancate, dalle facciate decorate con la tipica piastrellatura (detta “azulejo”), e i serramenti bianchi. I piccoli poggioli in ferro battuto si sporgono appena dalle finestre e dalle porte finestre. Anche le chiese sono discrete, con tante raffigurazioni ad “azulejo” piuttosto che ad affresco.

Almada offre agli occhi dei visitatori anche il bel giardino del castello, con vista su Lisbona e il fiume Tejo, e il centro culturale Casa da Cerca, alla quale si può accedere da Cacilhas tramite comoda passeggiata lungo l’estuario.

La Casa da Cerca è sede di varie esposizioni, tra cui “A luta continua”: la storia degli ultimi 140 anni del Portogallo attraverso le illustrazioni storiche pubblicate su giornali e riviste del tempo. Dai contrasti sociali degli anni ‘20 alla fine del regime totalitario del 1974, i disegni esprimono, con metafore e simbolismi, alcuni nodi della realtà politica, sociale, etica e culturale che il popolo portoghese ha dovuto affrontare negli ultimi tempi.

Come il Castello, anche la Casa è arricchita da un bel giardino, che merita di essere visitato tanto quanto il giardino botanico, di cui una parte è allestita in serra. Qui è possibile scoprire molte piante leggendo le ampie note didattiche che ne illustrano chiaramente sia le caratteristiche sia gli usi e le lavorazioni: ad esempio il lino, il salice, il cotone, l’ulivo (da cui i portoghesi traggono un ottimo olio), il pino marittimo. Quest’ultimo fu piantumato abbondantemente nel XVIII da re D. Joao V nella zona oggi denominata “Mata dos Medos”, lungo Costa da Caparica, per proteggere le colture dell’entroterra dall’avanzare delle dune. (continua)

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